L'EMOZIONE
09/06/2009

Essere o non essere ...

Sabato noi genitori di Tommy siamo stati convocati dal consiglio dei professori. Già l'aver ricevuto la lettera a casa non mi ha dato nessuna reazione positiva, ma partire sulla difensiva subito mi sembrava eccessivo, per cui mi ero illusa che la richiesta di vederci fosse legata al problema della recente scoperta della dislessia di Tommy.
Invece NO! Siamo stati convocati perchè ci dovevano comunicare che Tommy verrà bocciato.
Non è una tragedia la sua bocciatura, è una tragedia il fatto che lo facciano sulla base di una relazione depositata dalla psicologa che lo ha in cura, la cui diagnosi dice che il forte blocco emotivo di cui soffre Tommy è sorto a causa della dislessia MAI riconosciuta nei precedenti anni scolastici.
Non solo ... ma durante il colloquio i professori ci hanno accusato che, pur avendo visto che Tommy era in difficoltà, NOI non abbiamo fatto nulla per porvi rimedio.
Non solo ... i professori mi hanno accusato di non aver fiducia nella scuola e nella loro trentennale esperienza di insegnamento.
Non solo ... i professori mi hanno accusato di non collaborare perchè NON accetto la loro decisione che hanno preso per il bene di Tommy.

Ora i dubbi sono tanti. C'è una disposizione ministeriale sulla dislessia con dei punti ben precisi. Mi rendo perfettamente conto che avendo scoperto solo in aprile il disagio dell'apprendimento di Tommy non ci sia stato il tempo materiale per predisporre un programma adeguato per lui, tenendo presente che comunque lui inizierà il lavoro con la logopedista domani e che tutte le ore fatte a casa con la ragazza che lo segue sono servite a poco visto che non seguivano il corso ottimale per il suo disagio. Forse un po' di clemenza gli sarebbe dovuta a sto' ragazzo.
Potrei fare ricorso. Dovrei recarmi all'associazione dislessia della mia città, consultare il loro legale ed esaminare se effettivamente ci sono tutte le caratteristiche per vincere la causa. "Ma" "se" si dovesse vincere la causa, come sarebbe il comportamento dei professori verso Tommy? Di sicuro prenderebbero il ricorso come una sfida verso di me ... e tutto si riverserebbe su Tommy che di colpe non ne ha.
Potrei accettare la bocciatura e far frequentare di nuovo la prima classe a Tommy nella stessa scuola e con gli stessi professori, ma sarebbe snervante andare ogni volta ai colloqui con i guantoni indossati.
Potrei fare ricorso, vincerlo e fargli cambiare scuola ... ma onestamente quale sarebbe il grado di istruzione di Tommy che fino ad ora gli è stato insegnato male e con metodi non consoni al suo disagio e credo sarebbe "letale" mandarlo in 2a media.

Al momento l'unica certezza è che sulla relazione della psicologa che abbiamo presentato è scritto chiaro e a caratteri cubitali che il ragazzo soffre di un forte blocco emotivo e bocciarlo ora è come strappargli ogni possibilità di costruirsi la propria autostima andando ad aggravare una situazione che è già in atto per eventi scolastici pregressi. Per cui la psicologa, la pediatra, la responsabile del centro di logopedia sottoscriveranno una lettera che verrà spedita al dirigente scolastico del plesso nella quale comunicheranno che qualsiasi cosa succederà a Tommy a livello emotivo e altro, gli unici responsabili saranno i professori e la scuola stessa. Su questo apporrò anche la mia firma.

Ma dovrò comunque essere pronta per raccogliere i cocci ... di mio figlio.

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30/04/2009

A ... A ... A ... Rogne cercasi! (2)

Ho smesso per qualche giorno di postare nel rispetto delle persone colpite dal terremoto in Abruzzo, però è anche vero che per ognuno di noi i propri problemi "sono sempre" più gravi di quelli degli altri.
Per il lavoro è un caos totale. Le sorti dell'impresa in cui lavoro sono incerte per cui non è neppure sicuro il trasferimento in Costa Azzurra, visto che i due soci titolari stanno pensando di liquidare tutto e chiudere. Vabbè ... al momento non posso far altro che aspettare e provare a guardarmi intorno, anche se la crisi ha toccato tutti i settori e conosco molta gente che è a "spasso".
Per Thomas, beh ora posso tirare un sospiro di sollievo anche se il prossimo futuro non sarà dei più semplici.
Dopo 6 anni nei quali l'ho sottoposto ad ogni visita immaginabile possibile, solo in questi giorni è risultato che, fin dalla nascita perchè è un disagio genetico neurobiologico, è affetto da dislessia.
Per cui la sua fatica a scuola e nelle studio è dovuto solo a questo.
Con questa "scoperta" ha avuto modo di riscattare un pochetto la sua autostima perchè la d.ssa che lo ha testato gli ha detto che il suo Q.I. è di 112, quindi al di sopra della norma.
Purtroppo essendone venuti a conoscenza solo ora questo disagio è considerato grave, ma allo stesso tempo è ancora "curabile". Thomas dovrà lavorare sodo perchè dovrà rieducare i suoi neuroni e le sue cellule ad apprendere in modo diverso da quello canonico ma grazie alla sua intelligenza sarà agevolato.
Ieri la d.ssa che lo ha in cura ha parlato con i professori e insieme elaboreranno un programma e un metodo di studio che gli possa permettere di arrivare in terza media e poi di affrontare sereno le superiori.

Tutto sommato la bilancia continua ancora ad essere in equilibrio.

 

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30/04/2009

A ... A ... A ... Rogne cercasi! (1)

Sono incazzata nera!!!!!
Non c'è niente di più snervante che parlare con delle persone ottuse e chiuse a comparti stagni.
Perchè i professori di scuola al giorno d'oggi sono così anche se hanno anni e anni di esperienza alle spalle?
Ma le belle parole "i ragazzi hanno i loro tempi e vanno rispettati", "dobbiamo aiutarli a crescere e a studiare con metodo" in quali angusti meandri si sono andate a nascondere?
E' diventato più importante portare e finire il programma dell'anno, piuttosto che dare a tutti gli studenti una possibilità di farcela?
Cazzarola ... in fondo sono chiamate scuole dell'obbligo ed è in questi anni che si forma l'adulto del futuro.
Invece mi accorgo che i ragazzi sono solo numeri, delle entità e non delle persone.
Ai colloqui prima ti dicono che tuo figlio è emotivo e che ha bisogno di un aiuto "esterno" e poi, quando vengono a sapere che lo hai fatto, ti dicono che lo bocciano perchè così si forma il carattere pur avendo sotto il naso l'attestazione dello psicologo che dice che assolutamente quella è la cosa da evitare.
Sono arrabbiata perchè dal colloquio di ieri ho capito che mio figlio per loro è un "peso" da scaricare, un fallito che non ce la farà mai a rimediare. Dalla famiglia vogliono la collaborazione, però loro che lo vedono affogare gli negano il salvagente perchè "tanto non ce la farà mai!"
Ci sono due modi per uccidere una persona:
1) infliggergli un colpo mortale ad una parte vitale;
2) distruggergli l'anima.
Ma tanto i cocci non devono raccoglierli loro ... perchè mai dovrebbe importargli se rompono l'autostima di qualcuno?

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26/01/2009
Non si riesce mai a star tranquilli!

Sembra che la mia vita sia così ... frenetica e problematica.
Ormai io ci ho fatto il callo ... un po' meno i miei genitori, anche se ogni volta che mia mamma si lamenta o si commuove, le dico sempre che dovrebbe pagarmi e ringraziarmi a vita perchè grazie ai miei casini lei si mantiene giovane e la sua corteccia prefrontale ne trova giovamento!
Questo lo dico ridendo ... ma sinceramente ne ho pure io !
Ultimamente oltre al disastro scolastico di mio figlio si è unito il problema del bullismo. Fortunatamente non di quello grave, ma rimane sempre una preoccupazione, anche se io un altro genitore e le proff. di religione e italiano abbiamo sistemato la questione.
Praticamente due venerdì fa Tom rientra a casa abbacchiato e molto serio e dice a mia mamma che un paio di suoi compagni di scuola si sono messi d'accordo per picchiarlo per la cifra di 4 euro.
Rientro dal lavoro alla sera e Tom dice anche a me la stessa cosa. Dopo essermi fatta sbollire il nervoso per qualche minuto provo a studiare una soluzione per sistemare la questione possibilmente senza allarmismi. Quindi mi metto a parlare con Tom facendogli capire che io sì sarei intervenuta ma che prima di fare accuse dovevo avere la certezza di ciò che mi stava dicendo. Vedendo che lui era risoluto e determinato in quanto mi diceva ho proceduto a chiamare uno dei 4 rappresentanti di classe.
Da lì sono iniziate una serie di telefonate di genitori che volevano sapere i fatti fino a quando mi richiama la rappresentante e mi dice che proprio quella mattina il figlio è stato preso a calci e pugni dai compagni di scuola e successivamente mi chiama un papà dicendomi che suo figlio è il "colpevole" ma non il "mandante" anche se è lui che ha creato il "gruppo".
Così alla fine si decide di andare insieme a scuola il mattino seguente e parlare con i professori.
Per fortuna sabato mattina a scuola c'era la prof. di italiano e insieme a lei siamo andati in classe dai ragazzi.
Dopo una serie di parole e qualche ricatto i maschietti iniziano ad alzare le mani e a dire la loro versione. Per fortuna alla bene-meglio tutto coincide e viene fuori che il gruppo era stato creato per imitare i comici di Zelig o Colorado solo che ad un certo punto ci si è infiltrato il più teppistello della classe per cui chi non entrava in questo gruppo veniva messo in lista per essere "picchiato" e i picchiatori avrebbero ricevuto qualche euro in cambio.
Siccome questo ragazzino si è già preso altre due note per gravi motivi (addirittura un furto di astuccio!) sarebbe stato sospeso.
Per fortuna tutto si è concluso bene e velocemente, però vedo che Tom questa cosa non l'ha digerita molto bene, anche se apparentemente sembra "sereno". Il problema è che dopo questo fatto mi sta trovando scuse per non andare a scuola.
Tom non è un bimbo di molte parole ed è molto ermetico, però noi lo abbiamo elogiato perchè ha avuto il coraggio di dire a noi ciò che stava succedendo, cosa che i suoi compagni non hanno fatto. Ma invece di prendere fiducia in sé stesso se ne gira come un cagnolino a cui hanno pestato la coda.
Boh ...

 





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20/11/2008
Prologo

Coff, coff, etciù, coff, etciù ... Eh sì, devo passarci più spesso da queste parti o ogni volta rischio l'allergia e il soffocamento da polvere e ragnatele. Avevo fatto una promessa ma non sono riuscita a mantenerla, ma spero di riuscire a scrivere di più prossimamente.


Sedie

No, non sto rifacendo l'arredamento  (anche perchè a parte l'essenziale altro non c'è) ma sono i 4 che il mio figliolo mi porta al ritorno da scuola a casa. E che quindi, praticamente mi ci posso comodamente sedere sopra. Il primo pensiero si era fermato al fatto che forse doveva ancora ingranare con il passaggio tra elementari e medie, ma ora sta diventando consuetudine il che fa prevedere una bella bocciatura. ONTA!!!!! Insomma, io mica ci sono abituata a tutti questi 4. Io di mio non sono mai stata una secchiona e la scuola manco mi piaceva, ma oltre al sei (verso il basso) non ci sono mai andata. Forse un 6--- ogni tanto ma mai 5 o 4! Lui invece sembra che ci stia facendo una raccolta (tipo bollini del supermercato) e magari crede pure di avere il premio alla fine del libricino verde (consegnato dalla scuola per i voti dell'anno).
I primi tempi cercavo di prenderla in modo ironico, ma ora sono proprio incacchiata nera. Ecchecaspita ... Sta tutti i giorni una media delle 3-4 ore di studio, possibile che un misero, striminzito ma dignitoso 6 non arrivi? Lo so ... lo so  che state pensando dipende da come studia. Infatti, conoscendo il mio pollastro mica lo faccio studiare da solo. NO, la sottoscritta gli ha messo alle calcagna per lavorarlo ai fianchi una studentessa universitaria con le paxxe quadre che lo tartassa TUTTI e sottolineo TUTTI i giorni per i compiti. E lui che fa? Mi va a consegnare le verifiche in bianco e quando viene interrogato non spiaccica parola. Ecchemistaiapiglià per i fondelli?
No, il signorino ha confidato alla nonna che lo fa apposta per fare un dispetto a me e a suo padre!
No dico, a parte che a me di tuo padre non mi interessa, ma a me ... cos'è mi vuoi svenare??????
Non so quanto reggerò ancora ... e questa settimana ho pure i colloqui con i professori ... Non credo di potercela fare ... A non essere nevrotica!!!!!!


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